

"L'alto Conosce il Basso"
Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto.
(René Daumal)
Ciclo di proiezioni sulla montagna nei suoi aspetti esplorativi, etnografici, antropologici, ambientalistici e florofaunistici.
con il Patrocinio del
Comune di Montemurlo - Assessorato alla Cultura -
Biblioteca Comunale "Bartolomeo della Fonte
PROGRAMMA 2012
Proiezioni alle 21.15 con INGRESSO LIBERO
presso il "CENTRO GIOVANI " di MONTEMURLO
in Piazza Don Milani
Giovedì 01.03.2012
- NORTH FACE - UNA STORIA VERA
di Philipp Stölzl (Austria - Svizzera, 2008)
Giovedì 08.03.2012
Serata dedicata al Lupo
- IL MISTERO DEL LUPO
di Fabio Toncelli (Italia, 2004)
La serata verrà condotta dagli amici del “Centro per lo Studio e la Documentazione sul Lupo” e sarà integrata da loro foto e filmati ottenuti con le tecniche del “foto-video trappolaggio”
Giovedì 15.03.2012
Serata Cervino Cinemountain
-
SHERPAS -THE TRUE HEROES OF MOUNT EVEREST
di O. Honegger, F. Senn e H. Thapa (Svizzera – Nepal 2009)
Filmato fornito dal “XIV CERVINO CINEMOUNTAIN 2011” di Breuil-Cervinia Valtournanche (Aosta)
Giovedì 22.03.2012
Serata dedicata alle Alpi Apuane
- IL CAPO
di Yuri Ancarani (Italia, 2010)
Filmato fornito dal “XIV CERVINO CINEMOUNTAIN 2011” di Breuil-Cervinia Valtournanche (Aosta)
Omaggio - Marzo Donna
- LE DONNE DELLA MEMORIA – LA MEMORIA DELLE DONNE
di F. Corchia (Italia, 2011)
Alla serata interverrà Angela Maria Fruzzetti, giornalista e scrittrice, facente parte del gruppo “Amici delle Apuane”
Giovedì 29.04.2012
Serata TrentoFilmFestival
- PAROLE, VALORI E COLORI
di Andrea Gris (Italia, 2011)
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MANI COME BADILI - C’ERA UNA VOLTA IL CIN
di A. De Vivo e E. Procopio (Italia, 2010)
Filmati forniti dal “Trentofilmfestival” di Trento, con il patrocinio della Sez. CAI “Emilio Bertini”di
Prato.
Interverrà il prof. Fiorenzo Gei
Un ringraziamento a coloro che, a vario titolo, hanno collaborato per rendere possibile questa iniziativa.


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North Face – Una storia vera
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I bavaresi Toni Kurz e Andres Hinterstoisser annunciano nell’estate del 1936, la scalata della parete nord dell’Eiger (Alpi Bernesi). Seguita da molti giornalisti, tra cui Louise, ex morosa di Toni, l’impresa è sfruttata da Goebbels come propaganda per il Terzo Reich benché i due alpinisti non siano iscritti al partito. La loro scalata, con due colleghi austriaci, si compie, ma con esiti tragici. Girata nei luoghi dove avvenne 70 anni prima, l’impresa è raccontata da Stölzl in modi efficaci ed appassionanti, sottolineandone la vocazione al coraggio eroico, la solitudine psicologica, la nascita dell’alpinismo moderno e del giornalismo sensazionalistico. |
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SERATA DEDICATA AL LUPO
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Il mistero del lupo PREMI:
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Il lupo, l'ultimo grande predatore europeo, sopravvive da migliaia di anni nel meraviglioso Parco Nazionale del Pollino, in Italia, avvolto da un alone di fascino e mistero. Finora poco si sapeva delle sue abitudini e del delicato rapporto con l'uomo e le sue mandrie. Per la prima volta un gruppo di ricerca è riuscito a seguire due lupi, Francesco e Rebecca. La loro commovente storia può fornire dati vitali per gestire l'espansione del lupo in Europa. |
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La serata sarà condotta dagli amici del “Centro per lo Studio e la Documentazione sul Lupo”, che integreranno la serata con foto e filmati ottenuti con le tecniche del Foto-Video Trappolaggio, all’interno della Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo, facente parte del sistema delle Aree Protette della Provincia di Prato |
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SERATA “XIV CERVINO CINEMOUNTAIN 2011”
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Sherpas-The true heroes of mount Everest |
Attraverso gli sguardi degli Sherpa seguiamo la spedizione svizzera della guida Kari Kobler e di alpinisti europei attraverso le più alte montagne del mondo. Per la prima volta questo film racconta la storia degli Sherpa, i loro sentimenti e le loro paure nello scalare il monte Everest. Vediamo come gli sherpa rischiano la loro vita per salvare quella del loro cliente occidentale e come sono toccati dalla sua morte. Filmato fornito dal “XIV CERVINO CINEMOUNTAIN 2011” di Breuil-Cervinia Valtournanche (Aosta) |
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SERATA DEDICATA ALLE ALPI APUANE
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Il capo |
Monte Bettogli, Carrara: nelle cave di marmo uomini e macchine scavano la montagna. Il Capo controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce in un rumore assoluto, che si fa paradossale silenzio. |
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OMAGGIO – MARZO DONNA
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di Francesca Corchia (Italia 2011 – 50’) Autrice Angela Maria Fruzzetti
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Racconti, testimonianze e narrazioni delle filatrici del Cotonificio Ligure di Forno (Massa). Libro e film raccolgono le storie delle ultime filatrici che intorno agli anni trenta lavorarono presso la fabbrica, chiusa nel 1942 quando divenne magazzino della Marina Militare di La Spezia, incendiata e bombardata poi nell’estate del 1944 dalle truppe nazi fasciste che avevano occupato il paese di Forno. |
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Alla serata interverrà Angela Maria Fruzzetti, giornalista e scrittrice, autrice dell’omonimo libro e facente parte del gruppo “Amici delle Apuane” |
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SERATA “TRENTOFILMFESTIVAL”
Parole, valori e colori Per concessione del 59° Trento Film Festival 2011 EVENTI |
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In questo cortometraggio lo spettatore viene proiettato in un viaggio mentale, rilassante e colorato; un omaggio alle Dolomiti tra le parole di Erri De Luca e Mauro Corona e gli scatti di due attenti fotografi.. |
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Mani come badili – C’era una volta il Cin Per concessione del 59° Trento Film Festival 2011 ALP&ISM |
Il Cin, all’anagrafe Francesco Dal Cin, è stato una figura storica della speleologia italiana. A lui si deve l’inizio dell’attività speleologica a Treviso, nel lontano 1961, con le prime esplorazioni alla Busa di Castel Sotterra, sul Montello. Volontario del CNSAS dal 1978, precursore assoluto, in Italia, delle esplorazioni speleo-subacquee, è stato anche un grande viaggiatore. Se n’è andato nel 2005 a soli 59 anni, lasciando un segno indelebile. Non solo per la speleologia ma per tutto ciò che gli girava attorno: il Cin e il suo carisma infatti non si possono spiegare senza le altre sue grandi passioni, il rugby e l’impegno politico nel movimento degli anni ’70. Il documentario ripercorre la vita di questa figura straordinaria. Con filmati forniti dal “Trentofilmfestival” di Trento ed il patrocinio della Sez. CAI “Emilio Bertini”di Prato. |
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"L'alto Conosce il Basso"
Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto.
(René Daumal)
Ciclo di proiezioni sulla montagna nei suoi aspetti esplorativi, etnografici,antropologici,ambientalistici e florofaunistici.
con il Patrocinio del
Comune di Montemurlo - Assessorato alla Cultura -
Biblioteca Comunale "Bartolomeo della Fonte
PROIEZIONI ALLE ORE 21.15 CON INGRESSO LIBERO
Sala Polivalente "Cristiano Banti"
Piazza della Libertà, Montemurlo (PO)
il 03.03.2011
- Himalaya, l'infanzia di un capo
di Eric Valli (Fr.-Nepal 1999 -106’)
Introdurrà la serata Maurizio Franchi della "Storia Camminata"
il 10.03.2011
- Il Cane Giallo della Mongolia
di Byambasuren Davaa (Germ.- Mongolia 2005 - 93’)
Interverrà Claudio Moradei, per parlarci della Mongolia.
il 24.03.2011
Nell’ambito di una serata dedicata alle Alpi Apuane verranno proiettati:
- Extollunt marmora lunam
di Alberto Grossi (Italia, 1998 )
- Cosa c’è sotto le nuvole
di Alberto Grossi (Italia, 2005 )
- Aut out
di Alberto Grossi (Italia 2010 - 15’)
Interverrà Alberto Grossi, autore delle opere proiettate.
il 31.03.2011
In collaborazione con il “Film Festival della Lessinia” verranno proiettati:
- Himalaya, la chemin du ciel
di Marianne Chaud (Francia, 2009 )
- Urs
di Moritz Mayerhofer (Germania, 2009 )
- La natura che cura
di Michael Wachtler (Italia, 2010 )
Film forniti dal "FILM FESTIVAL DELLA LESSINIA" di Bosco Chiesanuova (Verona)
Interverrà la Dr.ssa Silvia Cecchini, per parlarci delle piante officinali
il 07.04.2011
In collaborazione con il “Trento Film Festival” e la Sezione CAI di Prato verranno proiettati:
- Asgard Jamming
di Sean Villanueva O’ Driscoll (Belgio, 2009 1999 )
- Giusto Gervasutti – Il solitario signore delle pareti
di Giorgio Gregorio (Italia, 2009 )
Film forniti dal "Trentofilmfestival" di Trento, e patrocinata dalla Sez. CAI "Emilio Bertini" di Prato
Interverrà Stefano Cambi, istruttore di alpinismo della scuola "Cosimo Zappelli" di Viareggio
Un ringraziamento a coloro che, a vario titolo, hanno collaborato per rendere possibile questa iniziativa.






Himalaya, l'infanzia di un capo
di Eric Valli (Fr.-Nepal 1999 -106’)
Interpreti: Gurgon Kyap, Lhakpa Tsamchoe, Thilen Lhondup
Nella regione del Dolpo, a 4500 m di altitudine nel Tibet nepalese, c'è un villaggio di pastori e contadini che, per sopravvivere, trasportano periodicamente il sale, merce di scambio con il grano, nelle valli del Nepal con carovane di yak (bovide dal mantello lanoso) per piste rischiose a picco, sfidando freddo, neve, valanghe. È lo sfondo di una vicenda romanzesca, ma radicata nella cultura locale, imperniata sul conflitto tra generazioni, tra tradizioni e ragione. Prodotto da Jacques Perrin, scritto, con Olivier Dazat, e diretto da E. Valli, collaboratore di National Geographic Magazine, Geo e Life, autore di una decina di libri sul Nepal e il Tibet, è il frutto di 9 mesi di riprese tra il '97 e il '98 e di una accorta mescolanza tra documentario antropologico, racconto di formazione e film di viaggio con cadenze epiche nella 2ª parte. Interpreti non professionisti, tranne la bella vedova Lapka Tsmachoe (Sette anni in Tibet). Vera protagonista è la montagna. Fotografia di Jean Paul Meurisse e Eric Guichard. (da “il MORANDINI 2007”).

Il Cane Giallo della Mongolia
di Byambasuren Davaa (Germ.-Mongolia 2005)
Interpreti:
Batbayar Batchuluun, Buyandulam Batchuluun, Nansal Batchuluun, Nansalmaa Batchuluun, Urjindorji Batculuun
La storia della mongola B. Davaa è un documentario intinto nella fiction. Questo suo 2° film è una fiction di taglio documentario. Il cane giallo del titolo è forse una leggenda, sicuramente un'invisibile minaccia incombente. Al suo posto c'è un cucciolo bianco sperduto che fa da motore alla storia della piccola Nansal e della sua famiglia. Storia? È la quieta cronaca della vita quotidiana estiva su un altopiano della Mongolia del Nord di una famiglia di pastori nomadi. Non più cammelli, ma bovini, ovini e qualche cavallo come mezzo di locomozione insieme a una motocicletta del padre, una corriera della città vicina e un camion governativo che annuncia le prossime elezioni. Non succede quasi niente, ma striscia un filo sottile di suspense: c'è il pericolo dei lupi (invisibili) e di sinistri avvoltoi nel cielo. La lunga sequenza del trasloco è un ottimo esempio di cinema antropologico. Stilisticamente, nella sua disadorna ma accorta semplicità, è un bagno in un cinema di sapore antico come è grande e antica la cultura, retroterra della famiglia Batchulum con la credenza nella metempsicosi, con l'apologo dei chicchi di riso che un'amorosa e sapiente vicina di tenda racconta alla piccola Nansal che ha gli occhi e i sentimenti spalancati sulla vita, splendida e pericolosa. (da “il MORANDINI 2007”).
SERATA DEDICATA ALLE ALPI APUANE

Aut out
di Alberto Grossi (Italia 2010 - 15’)
Ogni anno oltre quattro milioni di metri cubi di roccia vengono portati via dalle Alpi Apuane. Giorno dopo giorno queste montagne si sgretolano, dopo che la terra, per generarle, ha impiegato venti milioni di anni. Qui si scavano i marmi bianchi tanto cari a Michelangelo. Qui, dove la distruzione viene chiamata produzione, le cave vengono chiamate agri marmiferi, e sulle strade dei marmi transitano camion con polveri e sassi. Ma nonostante questo enorme sacrificio ambientale, i problemi economici e di occupazione di una delle province più fortunate, per clima e ricchezza ambientale, e più depresse d'Italia non sono ancora stati risolti.
Presentato al Trento Film FestivalAlberto Grossi
è studioso di eventi e costumi locali e dell’ambiente Apuano. I videodocumentari che produce offrono un’interpretazione delle storie di provincia, delle sue piccole tradizioni, descrivono luoghi e uomini di un ambiente particolare e ristretto, che spingono a riflettere su grandi temi universali. Nel 1998 vince il concorso “Carrara Festival”, nella speciale sessione dedicata al lavoro nelle cave Apuane, con il video documentario “Extollunt Marmora Lunam”. Tra le sue opere citiamo: “Nuvolare “(2000), “Aqua frigida” (2002) e “Cosa c’è sotto le nuvole”.
Himalaya, la chemin du ciel
(Himalaya, il sentiero del cielo)
di Marianne Chaud (Francia 2009 – 65’)
(SOTTOTITOLATO)
Per concessione del “Film Festival della Lessinia”
Premio del Comune di Bosco Chiesanuova LESSINIA D’ARGENTOIl monastero buddista di Phuktal si trova a 4000 metri di altitudine, nella regione dello Zanskar, in Himalaya. Incastonato nelle rocce, per mesi e mesi immerso nella neve e nel gelo, questo luogo sembra appartenere a un altro pianeta. I monaci vi trascorrono un’esistenza secondo canoni di vita medievali. Questa vita, con i suoi orari, le sue usanze, i suoi ritmi, le sue preghiere, i suoi silenzi, è quella che ha trascorso per tre mesi la regista del film, Marianne Chaud, condividendo quotidianamente la vita di questi monaci buddisti e dei giovani scolari che vivono lassù. Tra di loro il piccolo Kenrap, 8 anni. Marianne è accanto a lui, assiste alle sue lezioni di filosofia, lo accompagna mentre canta le sacre melodie, guarda i suoi giochi e ascolta le sue preghiere. Kenrap è considerato la reincarnazione di un monaco di 68 anni e, sebbene i suoi anni siano effettivamente 60 di meno, la sua consapevolezza e lo sguardo con cui guarda il mondo sembrano davvero quelli del suo predecessore. La sicurezza da adulto con cui compie i gesti quotidiani o le camminate nella neve, a strapiombo sulla profonda valle, si contrappone alla tenerezza del bambino, felice di vivere in quel mondo che gli fa scacciare anche la nostalgia di casa.
Marianne Chaud
Nata nel 1976, si è diplomata all’École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi. Per la sua tesi di laurea ha iniziato a occuparsi dello Zanskar, dove ritorna regolarmente trascorrendo molti mesi in diversi villaggi, vivendo con le famiglie, adottando i loro costumi e parlando la loro lingua. Nel 2006 ha partecipato alla produzione del film Becoming a Woman in Zanskar come co-autrice e nel 2007 ha girato il suo primo e pluripremiato documentario, Himalaya, land of women
Urs
di Moritz Mayerhofer (Germania 2009 – 10’)
Per concessione del “Film Festival della Lessinia”
Premio Speciale della giuriaUn villaggio buio, diroccato, ormai deserto, dove non si vede mai il sole. Per molti anni Urs si è preso cura della sua anziana madre. Ora ha deciso che è giunto il momento di trovare un posto migliore per entrambi. Decide quindi di partire per un viaggio lungo e pericoloso, che lo porterà verso la vetta della montagna, al di là della quale si intravvede splendere il sole. Ma la madre non vuole lasciare la sua casa… Urs si trova di fronte a interrogativi comuni a molti, forse a tutti noi: per quanto tempo possiamo rimanere in una condizione intollerabile? è giusto tentare di cambiare le cose? e gli altri… si può davvero decidere cos’è il meglio per qualcun altro?
Mortiz Mayerhofer
Nato nel 1981, decide molto giovane di dedicarsi al cinema. Dopo alcuni anni in un gruppo di cinema durante il liceo, inizia a studiare animazione alla Filmakademie Baden-Württemberg. Nel 2005 è membro della giuria dello Zlín International Filmfestival (Repubblica Ceca) e del Roshd International Filmfestival (Iran). Per approfondire le sue conoscenze nel campo del cinema di animazione partecipa a un pro- gramma di scambio con la prestigiosa École de l’Image Le Gobelins di Parigi.
La natura che cura
di Michael Wachtler (Italia 2010 – 45’)
Per concessione del “Film Festival della Lessinia”
Premio della Cassa Rurale Bassa Vallagarina
L’equiseto, la felce, la conifera, il licopodio sono piante antichissime con preziose proprietà medicinali. Sono sopravvissute alle grandi catastrofi climatiche e si sono opposte a tutti i cambiamenti. Intorno alla forza di queste piante primitive si sono sviluppati legami profondi, culti e tradizioni capaci di sopravvivere nel tempo. Ritirati e isolati nelle valli, vivono ancora “le streghe delle erbe” e “gli uomini delle foreste”.
Michael Wachtler
Nato a San Candido nel 1959, fin da giovane si dedica al mondo delle pietre, dei cristalli e delle piante e all’esplorazione scientifica con spedizioni in tutti i continenti. Fondatore di giornali e di riviste, dal 1990 si dedica alla realizzazione di documentari e dal 1998 di mostre in tutta Europa.
Asgard Jamming
di Sean Villanueva O’Driscoll (Belgio 2009 – 54’)
(SOTTOTITOLATO)
Per concessione del 58° Trento Film Festival 2010 CONCORSO
Premio Speciale “Mario Bello” e Premio del Pubblico Alpinismo
Nicolas Favresse, Sean Villanueva, Olivier Favresse, Stephane Hanssens e Silvia Vidal, cinque grandi arrampicatori con un obiettivo comune: scalare la parete nord-ovest del Monte Asgard, sull’Isola di Baffin in Canada. Oltre a ripercorrere tutti i 45 giorni del viaggio, undici dei quali trascorsi in parete, questo filmato, originale e scanzonato, trasmette la passione e la bravura di questi fortissimi ragazzi, e soprattutto il loro stile di scalata, con i momenti di relax e di socialità, all’insegna del divertimento e del non prendersi troppo sul serio
Sean Villanueva O’ Driscoll
Ventinovenne, vive in Belgio ed è specializzato nell'arrampicata sportiva. Quando non è in giro per il mondo a tentare di scalare isolate e vertiginose formazioni granitiche, resta nella sua casa belga a lavorare alla produzione dei film sulle sue ultime avventure. Nel frattempo, prepara la valigia per il viaggio successivo, che lo porta ad affrontare in continuazione nuove sfide. Tra i suoi ultimi film troviamo: Power of Jam (2008); Pakistan Project (2007).

Giusto Gervasutti – Il solitario signore delle pareti
di Giorgio Gregorio (Italia 2009 – 46’)
Per concessione del 57° Trento Film Festival 2009 ALP&ISM
Giusto Gervasutti è stato una delle figure più importanti dell'alpinismo italiano tra gli anni Trenta e Quaranta, una personalità che ha lasciato importanti segni nella storia alpinistica mondiale, tra cui spicca la sua via sulla Est delle Grandes Jorasses. Girato principalmente sulle Dolomiti e nel gruppo del Monte Bianco, il film, realizzato in occasione dei cent’anni dalla sua nascita, vuole ricordarne la personalità e le grandi scalate, ripercorrendo attraverso le immagini alcune delle sue vie più famose e unendo assieme i racconti dei testimoni che lo hanno conosciuto e studiato. Lo scopo è quello di restituire il profilo di un alpinista dall'indole solitaria e tormentata, alla ricerca di «una felicità irraggiungibile, sempre vicina e sempre sfuggente», sconosciuta a valle, lontano dalle sue montagne.
Giorgio Gregorio
Nato a Trieste nel 1960, si laurea in Lettere all'Università degli Studi di Trieste. È’ giornalista professionista dal 1992. Dal 1985 lavora presso il Centro Produzioni Televisive della Regione Friuli Venezia Giulia. Ha realizzato fotografia e montaggio di oltre 20 documentari che si riferiscono alla realtà socio-politica, culturale, storica, ambientale e naturale di questa regione, specializzandosi nelle riprese a carattere naturalistico e in ambiente alpino, oltre ad aver firmato numerosi film di carattere alpinistico. È Istruttore Nazionale di Alpinismo del CAI

"L'alto Conosce il Basso"
Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto.
(René Daumal)
Ciclo di proiezioni sulla montagna nei suoi aspetti esplorativi, etnografici,antropologici,ambientalistici e florofaunistici.
con il Patrocinio del
Comune di Montemurlo - Assessorato alla Cultura -
Biblioteca Comunale "Bartolomeo della Fonte
PROIEZIONI ALLE ORE 21.30 CON INGRESSO LIBERO
Sala Polivalente "Cristiano Banti"
Piazza della Libertà, Montemurlo (PO)
25.02.2010
La morte sospesa - Touching the void - di Kevin MacDonald (2003)
Intriodurrà la serata Maurizio Franchi della "Storia Camminata"
04.03.2010
Il grido di pietra di Werner Herzog (1991)
In collaborazone al "CineClub Saraceno". Introdurrà la serata Bruno Corsi della "Storia Camminata"
Interverrà Sergio Pacinotti del CAI di Prato
11.03.2010
Cheyenne, trent'anni di Michele Trentini (2007)
La montagne perdue di Christian Leleau (2007)
Per la serata a tema: "La montagna al femminile" ed in collaborazione al "CervinoCinemountain" di Breuil - Cervinia (AO)
Introdurranno la serata Elena Romanelli e Cinzia Guidotti della "Storia Camminata"
18.03.2010
L'isola deserta dei carbonai di Andrea Fenoglio (2007)
Per la serata a tema: "La montagna al maschile" e in collaborazione al "FilmFestival della Lessinia" di Pontelascuro (VR)
Introdurrà la serata il Prof. Ilvo Santoni della "Storia Camminata"
22.03.2010
Agua mi sangre di Jaroslava Colajacomo (2006)
Per la serata a tema:" Acqua Bene Pubblico", in concomitanza della "Giornata Internazionale dell'Acqua" e grazie alla collaborazione di Legambiente.
Introdurrà la serata Bruno Corsi della "Storia Camminata", interverrà FrancoDi Martino, presidente di Legambiente di Prato
Un ringraziamento a coloro che, a vario titolo, hanno collaborato per rendere possibile questa iniziativa.






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